Molte persone famose convivono con un disturbo dell’apprendimento. Tra gli esempi più noti ci sono ADHD, dislessia e discalculia. Essere dislessici non impedisce di diventare imprenditori di successo, leader aziendali o co-fondatori. L’imprenditorialità richiede competenze diverse e molti CEO di successo hanno ricevuto una diagnosi di dislessia durante la scuola primaria, media o superiore. Scopri alcuni dei principali imprenditori dislessici e leggi le loro storie di successo. Come leader aziendali, sono un esempio per studenti e imprenditori a ogni livello.
Sir Richard Branson
Sir Richard Branson è il fondatore del Virgin Group, noto soprattutto per la compagnia aerea Virgin Atlantic. In passato ha dichiarato che il suo successo dipende, in parte, dal suo cervello dislessico. Secondo lui, è arrivato il momento di riconoscere e valorizzare la neurodiversità. Alcune persone pensano in modo diverso, ed è fondamentale mettere a frutto queste capacità di problem solving. Spesso, un punto di vista diverso può portare a soluzioni innovative che altrimenti passerebbero inosservate.
John Chambers
Anche John Chambers, CEO di Cisco, ha ricevuto una diagnosi di dislessia. Ha raggiunto un enorme successo anche perché i suoi genitori conoscevano bene la dislessia e lo hanno sostenuto fin da piccolo. Pur avendo superato molte delle sue difficoltà di apprendimento, continua ancora oggi a trarne insegnamento. Ha sfruttato la sua posizione per aumentare la consapevolezza sulla dislessia e per offrire alle persone le risorse di cui hanno bisogno. La prossima volta che cerchi lavoro su LinkedIn, puoi ringraziare anche il CEO di Cisco per aver contribuito a rendere i luoghi di lavoro più inclusivi.
Walt Disney
Anche Walt Disney ha ricevuto una diagnosi di dislessia. È l’iconico fondatore di una delle più grandi aziende di intrattenimento e produzione video al mondo. Anche se oggi il nome Disney è sinonimo di animazione, da bambino Walt Disney incontrò molte difficoltà e restava indietro rispetto ai compagni, in un’epoca in cui si sapeva ancora poco della dislessia. Oggi Disney sostiene diverse associazioni che aiutano le persone con disturbi dell’apprendimento. Un vero esempio di come l’impegno sociale di un grande fondatore possa durare nel tempo.
Henry Ford
Henry Ford è stato un pioniere dell’automobile che ha introdotto la produzione in serie, portando sul mercato alcuni dei modelli più celebri di sempre. Coraggioso e determinato, non si è mai lasciato fermare dalle sue difficoltà di apprendimento né dal suo modo diverso di funzionare. Per molti aspetti, se oggi possiamo acquistare un’auto lo dobbiamo anche alla sua visione unica. La sua storia continua a ispirare chiunque voglia superare le proprie difficoltà di apprendimento.
Tommy Hilfiger
Tutti conoscono Tommy Hilfiger, uno dei marchi di abbigliamento più iconici al mondo. Il suo impatto sulla moda si deve a collezioni accessibili e capaci di adattarsi a stili diversi. Anche Tommy Hilfiger ha dovuto affrontare la dislessia da bambino. Pur restando molto indietro rispetto ai coetanei, ha saputo trasformare la sua creatività in uno dei brand più riconoscibili al mondo.
Steve Jobs
Steve Jobs è uno degli iconici fondatori di Apple. In qualità di figura chiave dell’azienda, ha rivoluzionato il mondo con dispositivi innovativi. Durante la crescita, però, ha incontrato molte difficoltà nella lettura e nella scrittura. Oltre al successo come imprenditore tech, ha dedicato molto tempo allo studio dell’arte e dei libri per affrontare queste sfide. Riteneva che le persone con dislessia pensassero in modo diverso e che questa prospettiva potesse avere un impatto positivo sul mondo.
Ingvar Kamprad
Kamprad è il fondatore di IKEA, azienda nota in tutto il mondo, il cui nome rende omaggio al fondatore e alla sua regione d'origine. Kamprad ha scoperto di essere dislessico solo da adulto; secondo un racconto, da studente faceva fatica a concentrarsi, un tratto tipico della dislessia. Tuttavia, questo lo ha aiutato a sviluppare la propria creatività, progettando mobili salvaspazio oggi presenti in tantissime case nel mondo.
Paul Orfalea
Paul Orfalea è il fondatore di una delle più grandi catene di copisterie al mondo, Kinkos. Ha ricevuto una doppia diagnosi: ADHD e dislessia. Tuttavia, non considera queste condizioni una disabilità dell’apprendimento; per lui sono un’opportunità per imparare a fare le cose in modo diverso. Oltre al successo nell’editoria, è anche un autore affermato e nei suoi libri spiega come valorizzare i disturbi dell’apprendimento. Anche se non finiremo tutti a “Shark Tank”, possiamo comunque trarre ispirazione da queste storie.
Charles Schwab
In passato, molte persone non ricevevano una diagnosi, anche se erano dislessiche, perché mancavano strumenti diagnostici adeguati. Charles Schwab ha vissuto proprio questa realtà: la dislessia gli è stata diagnosticata solo dopo i 40 anni, in seguito alla diagnosi di suo figlio. Nonostante questo, è riuscito a diventare uno dei migliori investitori e professionisti del settore bancario a livello globale.
Ted Turner
Ted Turner, fondatore di Turner Broadcasting System, è oggi uno dei più importanti magnati dei media. Da bambino ha avuto molte difficoltà nel seguire le lezioni di lettura e scrittura. Invece di lasciarsi frenare, ha fatto leva sui suoi punti di forza per lasciare il segno.
Cliff Weitzman
Cliff Weitzman è fondatore e CEO di Speechify, uno dei principali programmi di text-to-speech al mondo. Ha creato il programma dopo aver ricevuto una diagnosi di dislessia in giovane età. Crede che chi ha disturbi dell’apprendimento abbia bisogno di supporto per esprimere al meglio il proprio potenziale, sul piano sociale e scolastico. Da qui nasce Speechify, pensato per aiutare chi ha, e chi non ha, difficoltà di apprendimento. Oggi è un grande successo: permette di ascoltare audiolibri, imparare una lingua e ampliare il proprio vocabolario.
Domande frequenti
Le domande più comuni su questo argomento sono:
Che percentuale di CEO è dislessica?
Stabilire quale percentuale delle persone a Wall Street abbia la dislessia è difficile. Molti leader aziendali non parlano apertamente di questa condizione. Si stima che circa il 25% dei manager e degli addetti ai lavori sia dislessico, ma è difficile avere dati certi. Tra i leader più famosi con dislessia c’è Barbara Corcoran di “Shark Tank”, che considera la dislessia uno stimolo in più per raggiungere il successo.
I dislessici sono bravi negli affari?
Sì, molte persone dislessiche hanno ottime capacità nel business. È importante che ricevano il supporto adeguato, anche in classe. Molti dislessici usano Speechify, che può aiutarli nella lettura e nella scrittura.
Come vivono la loro condizione i dislessici?
La dislessia si manifesta in modo diverso da persona a persona: ogni esperienza è unica. Molti sono fieri della propria condizione e sono riusciti a superare molte difficoltà, mentre altri affrontano ancora sfide scolastiche, spesso per mancanza di supporto o di una diagnosi. Per questo è fondamentale garantire agli studenti l’accesso a programmi di sostegno, come Speechify.

