Per molti studenti le difficoltà scolastiche non dipendono dall’intelligenza, ma da come le informazioni vengono trasmesse e comprese. Per David Wild, l’istruzione è sempre stata legata a questa realtà. Crescendo con un disturbo dell’apprendimento, David ha passato gran parte dell’infanzia nell’educazione speciale e spesso gli è stato detto che l’università non sarebbe stata possibile per lui. Gli ambienti scolastici tradizionali puntavano sulla memorizzazione e sulle prove standardizzate, rendendo difficile mostrare come funzionasse davvero la sua mente.
“Sono cresciuto con un disturbo dell’apprendimento e ho passato l’infanzia nella ‘scuola speciale’. Non ero considerato da università,” racconta Wild. Da bambino si affidava ai libri su cassetta, risorsa spesso pensata per non vedenti, solo per stare al passo con i compiti di lettura. “Usavo libri su cassetta pensati per i ciechi, ma mi vergognavo a dirlo agli altri.”
Quell’esperienza ha influenzato per anni il suo modo di vedersi come studente. Ma il percorso di Wild non si è fermato lì. Dopo aver superato grandi sfide personali e iniziato un percorso di recupero, ha rivisto il concetto di intelligenza e di apprendimento. “Da quasi sei anni sono in recupero e ho capito che non era questione d’intelligenza, ma di come l’intelligenza veniva misurata.”
Oggi Wild vede la tecnologia, e in particolare gli strumenti di IA generativa, come un punto di svolta per rendere l’istruzione più accessibile e inclusiva per studenti che imparano in modo diverso.

Come David ha scoperto Speechify
Quando Wild è tornato a studiare presso la Wake Forest School of Professional Studies, sapeva di aver bisogno di strumenti che supportassero il suo modo di elaborare le informazioni. Non considera l’IA una scorciatoia, ma un ponte che rende l’apprendimento più personale e inclusivo.
“Credo che l’IA generativa non vada vista come scorciatoia, ma come strumento d’inclusione, crescita e potenziamento che aiuta gli studenti a imparare nel modo migliore per loro.”
Wild ha iniziato subito a usare Speechify. “Utilizzo Speechify dal primo giorno di lezione. Sono all’ottavo corso.”
Speechify gli ricordava subito i vecchi strumenti audio usati da ragazzo, ma con funzioni molto più avanzate. Invece di faticare sui testi accademici, poteva ascoltare le lezioni, assorbire informazioni in formato audio e sfruttare al meglio il suo essere un apprendente uditivo. Per David, strumenti come Speechify sono più che produttività: sono accessibilità.
Come David utilizza Speechify
Wild integra Speechify nello studio come parte della sua routine. Convertendo i materiali di lettura in audio, può concentrarsi sulle idee invece che sul decifrare il testo.
Spesso ascolta le letture assegnate, gli articoli e i compiti mentre riflette sui concetti. Questo metodo si adatta al suo modo naturale di apprendere e lo aiuta a restare coinvolto.
Wild tiene traccia della sua velocità d’ascolto man mano che la sua comprensione migliora. All’inizio usava Speechify a velocità bassa; col tempo, ascoltando sempre meglio il materiale scolastico, la velocità è cresciuta parecchio.
“Quando ho iniziato con Speechify, stavo a 0.9 parole al minuto; ora sono minimo a 1.75–1.90. Pazzesco, vero!” racconta.
Come Speechify aiuta David
Per Wild, Speechify è più di uno strumento di lettura: è stato il motore del suo successo e della sua sicurezza. Consentendogli di apprendere attraverso il suo stile, Speechify elimina ostacoli che prima lo escludevano dallo studio.
“Strumenti come ChatGPT, Speechify, Grammarly e YouTube non rendono lo studio più facile, ma lo rendono accessibile! Danno una voce a chi pensa e apprende diversamente,” dice.
Speechify lo ha aiutato anche a restare concentrato su ciò che conta nello studio: crescita, curiosità e pensiero critico, più che voti o memorizzazione. “Adoro essere resiliente. Amo imparare. Amo le sfide. Ma non ho mai amato essere ridotto a un voto. Il voto misura il rendimento; imparare misura la crescita.”
Speechify migliora i risultati scolastici
L’esperienza di Wild con Speechify si è riflessa subito nei risultati. Da quando frequenta la Wake Forest School of Professional Studies, ha sempre avuto ottimi voti: il più basso è stato 97/100.
Il suo successo mette in discussione i pregiudizi che affrontava da ragazzo su ciò che studenti con difficoltà di apprendimento possono ottenere. “Mi dissero che ero apprendente uditivo, ho preso 960 al SAT, ma un QI di 142. Nel lavoro ho dimostrato che posso riuscire. Sono un esperto, sono un innovatore.”
David Wild ringrazia non solo gli strumenti, ma anche l’ambiente che l’ha sostenuto. “Sono state le brave persone della Wake Forest School of Professional Studies ad accettarmi per ciò che sono, non per il voto.”
Conclusione
La storia di David mostra come la tecnologia come Speechify possa rivoluzionare l’apprendimento per studenti che apprendono in modo diverso. Convertendo testi scritti in audio, Speechify permette di studiare puntando sui propri punti di forza.
Per Wild, l’impatto va oltre i voti: rappresenta la libertà dallo stigma che provava per il proprio modo di imparare. La sua esperienza mostra che rendendo lo studio più accessibile, gli studenti possono non solo avere successo, ma scoprire il proprio reale potenziale.

